Mabuni Kenwa, fondatore Shito Ryu

STORIA

Kenwa Mabuni nacque nel 1889 a Shuri, un distretto di Naha ad Okinawa . Mabuni era il 17º discendente delle famosa generazione di guerrieri Oni Ufugu. Forse a causa della sua costituzione fisica gracile, ricevette l'insegnamento presso la sua casa Shuri-te (首里手?) all'età di 13 anni, sotto la guida del leggendario Ankō Itosu (糸州 安恒 Itosu Ankō?) (1813–1915). Uno dei suoi amici più stretti, Chōjun Miyagi (宮城 長順, Miyagi Chōjun?) (co-fondatore del karate Gojū-ryū) presentò Mabuni ad un altro grande maestro di quel periodo: Kanryō Higaonna (東恩納 寛量, Higaonna Kanryō?). Mabuni iniziò ad imparare il Naha-te (那覇手?) da questo maestro. Mentre sia Itosu che Higaonna insegnavano uno stile "duro-morbido" del "Te" okinawese, i loro metodi ed enfasi erano abbastanza distinti: il programma di studi di Itosu includeva tecniche dritte e potenti una semplificazione nel Naifanchi e Bassai kata; il programma di studi di Higaonna accentuava invece i movimenti circolari e metodi veloci di combattimento come è ben visibile nei kata Seipai e Kururunfa. Lo Shitō-ryū si focalizza sia su tecniche potenti sia su tecniche leggere.

 

CARATTERISTICHE

Lo Shitō-ryū è una combinazione di stili che tenta di unire le varie radici del karate. Da un lato, Shitō-ryū ha la potenza e le posizioni lunghe e stabili degli stili derivati dallo Shuri-te, quali Shorin-ryū e Shotokan (松涛館), dall'altro Shitō-ryū usa movimenti circolari e diretti in otto direzioni, alterna tecniche "dure" e "morbide" e pone attenzione alla respirazioni, caratteristiche degli stili Naha-teTomari-te (泊手), quali Gōjū-ryū (剛柔流). Lo Shitō-ryū è estremamente veloce, ma può essere artistico e potente. Inoltre lo Shitō-ryū, formalizza ed enfatizza, le cinque regole di difesa sviluppate da Kenwa Mabuni, e conosciute come: Uke no go gensoku (受けの五原則), Uke no go genri (受けの五原理) o Uke no go ho (受けの五法) : 
  • 落花 (rakka, "petali cadenti"). L'arte di parare con forza e precisione andando a distruggere completamente il movimento d'attacco di un avversario. Esempi di rakka sono le parate più conosciute come: gedan-barai (下段払い) o soto-uke (外受け).
  • 流水 (ryūsui, "acqua corrente"). L'arte di fluire sugli attacchi dell'avversario e attraverso di lui, parare leggermente. Gli esempi sono: nagashi-uke (流し受け) e osae-uke (押さえ受け).
  • 屈伸 (kusshin, L'"elasticità"). Questa è l'arte di balzare indietro sull'attacco dell'avversario, changing or lowering stance only to immediately e ccontrattacando. I classici esempi sono i cambiamenti di posizione passando da: zenkutsu (前屈立ち) a kōkutsu (後屈立ち) e da moto-dachi (基立ち) a nekoashi-dachi (猫足立ち).
  • 転位 (ten'i, "transposition"). Ten'i è l'impiego di tutte le otto direzioni di movimento, spostandosi principalmente dalla linea di attacco.
  • 反撃 (hangeki, "contrattacco"). Una difesa hangeki è un attacco che allo stesso tempo devia un attacco di un avversario prima che lo stessa arrivi sul difensore. Esempi di questi sono i vari tipi di tsuki-uke (突き受け), incluso lo yama-tsuki (山突き).
 I moderni stili di Shitō-ryū danno una grande enfasi al combattimento. Lo Shitō-ryū pone particolare attenzione alla velocità, e nei combattimenti si usano generalmente posizioni più alte che nello Shotokan. Molto tempo è necessario allo studio dei kata, che sono molto numerosi (da 40 a 60).

CERIMONIA DI APERTURA (REISHIKI)

Ritsu rei - In piedi davanti al SenseiSeiza - Il Sensei si siede (in posizione seduta e formale), gli allievi siedono in seiza di fronte allo shomen e si preparano alla lezione. Lo studente anziano (sempai) esclama:Mokuso! significa "Chiudete i vostri occhi e liberate la vostra mente!" dopo circa un minuto, il sempai esclama:Kaimoku! significa: "Aprite gli occhi!" o Mokuso Yame! che significa “fine della meditazione”Zarei - Gli allievi eseguono tre zarei o inchini da seduti: Il sempai esclama:Shomen ni rei! significa "inchino al dojo". Dopo questo inchino, il Sensei si volge verso gli allievi; il sempai esclama:Sensei ni rei! - significa "inchino al Maestro!" Gli allievi si inchinano (ciascuno esclamando "Onegaishimasu" che significa "per favore, mi insegni"), e il Sensei risponde all'inchino. Il sempai esclama:Otagai ni rei! - significa "inchino a tutti", e sia il Sensei sia gli allievi si inchinano contemporaneamente, a significare che tutti sono studenti del Karate Do.a questo punto il Sensei ordina di alzarsi, e la lezione ha inizio.

KUNSHI NO KEN (LA DISCIPLINA NOBILE)

Il motto del maestro Mabuni era: "Kunshi no Ken" che significa concentrarsi nel coltivare se stessi per diventare un individuo forte e rispettoso. La persona che riesce a fare questo, come anche esercitarsi con autodispilina e rispetto in tutte le situazioni, che è capace di assumersi le responsabilità per le proprie azioni e di mantenere la propria integrità come esempio per gli altri, è da considerarsi un praticante di Shito-ryu. Questo motto può essere seguito da tutti i praticanti di Karate.

HEIJUTSU NO SANBYO

I tre debolezze o malanni delle Arti Marziali per Kenwa Mabuni sono:Hitotsu - Giryo (Uno - Dubbio e Scetticismo)Hitotsu - Ketai (Uno - Negligenza)Hitotsu - Manshin (Uno - Egoismo)
 
  • Kenwa Mabuni

    “il karate che è stato introdotto a Tokyo è in realtà solo una parte del tutto. Il fatto che quelli che hanno imparato il karate sentono che consiste solo di calci e pugni, e i lanci e i blocchi si trovano solo nel Judo o Jujutsu può essere ridotto a una mancanza di comprensione ... coloro che pensano al futuro del karate dovrebbero aprire la mente e sforzarsi nello studiare l'arte completa ”

    Kenwa Mabuni
    Fondatore Shito Ryu Karate

  • Iban Burgoni

    “Non essiste la paura, essiste solo morte. Siamo pronti ad accoglierla”

    Ivan Burgoni
    Maestro Shu Ren Kan

  • Yamamoto Tsunemoto

    “Quando si è determinati, L'impossibile non essiste: Allora si possono smuovere cielo e terra.”

    Yamamoto Tsunemoto
    Samurai

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